Molti nomi potrebbero strappare voti alla Stella Alpina
BOLZANO. Ci sono due spine verdi nel ventre della Volkspartei: Hans Heiss e Sepp Kusstatscher. A Sabine Kasslatter-Mur e ad Albert Pürgstaller, esponenti di punta degli Arbeitnehmer, è venuto un colpo quando hanno saputo che «Sepp» aveva accettato la proposta di candidatura della «Colomba». Kusstatscher è stato, infatti, un leader dell'ala sociale, consigliere provinciale della Stella Alpina e portavoce della corrente per cinque anni. Ha abbandonato il partito nel 1993. «Non sopportavo più il partito-Stato - spiega lui -, la presenza asfissiante in ogni settore della società. Ma non ho lasciato la politica. Sono consigliere comunale del mio paese, Villandro, con una lista civica». Kusstatscher racconta di aver sempre guardato con simpatia ai Verdi: «Già nel 1998 mi avevano chiesto di candidarmi, ma avevo ancora qualche scrupolo verso la Svp. Adesso, però, la distanza è abissale; di scrupoli non ne ho più. Quando Cristina (Kury, ndr) è tornata alla carica, non ha fatto fatica a convincermi».
La seconda spina nel ventre Svp è Hans Heiss, direttore dell'Archivio storico provinciale, l'uomo che ha inventato i musei turistici, erede di una potente famiglia di albergatori di Bressanone (i proprietari dell'Elefante) da sempre schierata con la Stella Alpina. Un intellettuale molto stimato negli ambienti più aperti della società tedesca.
Questi i grossi calibri, ma ci sono anche altri candidati verdi che potranno fare presa nell'elettorato Svp: Hubert Fischer che arriva dall'Alpenverein, e i dieci Dps, capitanati da Roland Girardi, architetto e battagliero consigliere comunale a Sarentino. Tra i Dps c'è anche Johann Gruber, ex direttore delle poste in rotta di collisione con il sistema Volkspartei e l'imprenditore Sigmund Kripp, fratello di Franz, ex direttore della Caritas. «Tutti nomi - spiega Girardi - che dimostrano quanto nel mondo di lingua tedesca sia forte la voglia di schierarsi per scardinare il monolite Svp».
Quotidiano "Alto Adige" del 17.10.2003, pag. 15